STORIA
“Queen”. La storia di Fatima
10 Ottobre 2018
Da CHIARA SATURNINO
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LA STORIA CONTINUA

Fatima indossa con orgoglio una collana che riporta una scritta: “Queen”. La mette ogni giorno, per lei ha un significato che va ben oltre il valore materiale dell’oggetto. “Queen – dice – perché è così che voglio sentirmi quando sarò più grande, come una regina, voglio essere una persona importante e fare qualcosa per gli altri”. È questo il suo sogno, quello suo e di tante altre ragazze che, come lei, hanno affrontato il lungo viaggio dall’Africa occidentale all’Europa, da sole, in cerca di una vita migliore.

“Quando abbiamo deciso di lasciare casa lo abbiamo fatto perché ci hanno detto che in Italia avremmo lavorato, avremmo avuto una vita serena, non ci sarebbe mancato nulla. Solo dopo lo sbarco ci si rende conto che la realtà è molto diversa, che di lavoro ce n’è poco anche per gli italiani, che non è facile sentirsi come a casa”.

Fatima è arrivata in Italia circa due anni fa. È una ragazza molto sveglia, con tanta voglia di fare, non si ferma mai. “È difficile fermarsi – continua – quando ti fermi tornano in mente tanti pensieri, le cose belle e brutte che hai lasciato, le domande sul tuo futuro anche, perché ormai vogliamo solo guardare avanti”. Riflettiamo insieme sul percorso fatto e sulle sfide che incontra nella vita di tutti i giorni. “Arriviamo qui con un bagaglio davvero diverso e per tanti motivi differenti, per molte è difficile parlare del loro percorso”, e così ci si concentra su tutto quello che potrebbe cambiare, su tutto ciò che potrebbe essere diverso, migliore, non solo per lei ma anche per tutte le ragazze che come lei continuano a essere considerate “straniere” in una terra che ormai è casa. E così a Fatima brillano gli occhi, le si accende qualcosa dentro, sorride e dice “C’è una cosa… una cosa che più di ogni altra conta. Vorrei sentirmi libera! … sì, libera di parlare con chi voglio, senza però avere per questo attenzioni fastidiose. Vorrei sentirmi più sicura, sentire che la discriminazione è ormai una cosa lontana. Vorrei potere sentire gli amici e la famiglia, dire come mi sento, perché non posso raccontare quando le cose non vanno, e poi vorrei essere libera di realizzare il mio sogno: trovare un lavoro che mi piace e diventare una persona grande, importante, sì… come una regina”.

Oggi è la Giornata internazionale delle Bambine e delle adolescenti, un giorno in cui si celebra l’importanza delle giovani donne, ma anche un modo per rinnovare l’impegno a migliorare le loro condizioni di vita, lottando contro la discriminazione di genere e promuovendo la loro emancipazione. Questo articolo è dedicato alle giovani come Fatima e alle altre ragazze che, come lei, sono già uniche e importanti ma non lo sanno ancora.

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