WORKSHOP CON IL GARANTE
“Caro tutore, ecco cosa dovresti sapere…”. L’iniziativa del Garante di Palermo per migliorare il rapporto tra tutori volontari e minori stranieri
19 Giugno 2018
Da CHIARA SATURNINO
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LA STORIA CONTINUA

La costruzione del rapporto tra tutore e tutelato non è sempre priva di ostacoli. A volte, le barriere linguistiche e culturali rendono complicata la relazione tra il minore e l’adulto chiamato a rappresentarlo nel percorso legale e nel processo di inclusione sociale nel nuovo contesto socio-economico.

È per questo che l’Autorità Garante dell’Infanzia e dell’Adolescenza del Comune di Palermo, in collaborazione con UNICEF, sta realizzando dei laboratori con i minori stranieri non accompagnati ospiti a Palermo. Gli incontri coinvolgono ragazze e ragazzi raggruppati per nazionalità, così da avviare un dibattito sulle condizioni nel Paese d’origine rispetto ai principali diritti sanciti dalla Convenzione sui diritti dell’infanzia e dell’adolescenza. Ai workshop hanno partecipato finora, a turno, ragazze e ragazzi provenienti dal Bangladesh, dal Gambia, dalla Nigeria. Seguiranno altri incontri che vedranno invece protagonisti giovani migranti e rifugiati provenienti dalla Costa d’Avorio e dal Nord Africa. Le informazioni, raccolte in un report, saranno condivise con i tutori e le istituzioni nel corso di una conferenza che si terrà a Palermo la prima metà di luglio. Questo momento di confronto è solo uno degli strumenti promossi in questi mesi dall’Autorità Garante. L’ufficio di Palermo è stato infatti tra i primi a lanciare i corsi di formazione per tutori volontari, figura prevista dalla recente legge 47/2017 (cosiddetta Legge Zampa). In collaborazione con UNICEF il Comune di Palermo ha così avviato la prima sperimentazione su scala nazionale stilando il primo elenco di tutori attivi nell’area municipale. L’ufficio si è inoltre dotato, sempre attraverso il supporto di UNICEF, di un ufficio monitoraggio nato per supportare e accompagnare i tutori nel difficile percorso di affiancamento del minore nelle pratiche legali, di accesso alle opportunità formative e di inclusione sociale. “È un progetto che abbiamo avviato e che stiamo costruendo passo per passo insieme ai tutori – afferma Pasquale D’Andrea, Autorità Garante dell’Infanzia e dell’Adolescenza del Comune di Palermo – si tratta di persone che in maniera volontaria e con grande impegno si stanno facendo carico del percorso e del benessere dei minori. Noi siamo qui per sostenerli in questo delicato compito”.

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