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Al via U-blog on the move
30 Novembre 2018
Da CHIARA SATURNINO
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LA STORIA CONTINUA

Una finestra per parlare del viaggio, delle sfide del mondo di oggi e dei sogni da realizzare in futuro. Nasce così U-Blog on the Move, il blog di U-Report realizzato attraverso la penna di 10 giovani migranti e rifugiati ospiti in strutture di accoglienza in Italia.

L’idea nasce dal blog di UNICEF “Voices of Youth” che, ogni anno, coinvolge ragazze e ragazzi da tutto il mondo in un progetto di blogging internship che tocca tematiche comuni a tutti i giovani con un focus particolare sui diritti dell’infanzia e dell’adolescenza.

I giovani migranti e rifugiati selezionati seguiranno un tirocinio di 12 settimane con tutori individuali con l’obiettivo di sviluppare il pensiero critico e le competenze redazionali, partendo da come si scrive un post alla ricerca di tutto il materiale utile per renderlo interessante per il proprio pubblico.

Tra i temi affrontati nel corso delle settimane l’identità e il Paese d’origine, il mondo che sognano ma anche la tolleranza, l’educazione civica, curiosità del mondo digital o rubriche specializzate come quella legata alle ragazze o quella ambientale. Il blog sarà per i giovani autori anche un’occasione per connettersi a una comunità più grande e farsi portavoce delle esigenze di altri ragazzi stranieri in Italia.

E i protagonisti di questo primo internship saranno Amadou, Bassirou, Cristiana, David, Desjan, Fatou, Kodiougou, Ibrahim B., Ibrahim K. e MC Tool. Vengono tutti da Paesi diversi, con diversi background e tanta voglia di raccontare i ricordi più belli legati alla loro terra e le aspirazioni in Italia. Bassioru, 19 anni, maliano, è un appassionato del mondo digital e sogna di diventare un grande videoreporter, Cristiana viene dalla Lituania e ama il disegno, MC Tool è rapper e autore di brani musicali. Desjan è un informatico e webmaster, mentre Amadou, David, Ibrahim B. e Koudiougou sognano di diventare giornalisti. Fatou è gambiana, mira a farsi portavoce dei diritti delle donne oltre che delle giovani migranti e rifugiate che come lei sono arrivate in Italia. Ibrahim K. Invece ama scrivere poesie.

“La scrittura creativa mi fa sentire libero, è per me la capacità di vedere quello che tutti vedono ma, al tempo stesso, di pensarlo e scriverlo come nessuno lo osserva e lo pensa - afferma Ibrahim, 18 anni, dalla Sierra Leone, ospite in una struttura d’accoglienza in Calabria – Scrivere dà l’opportunità di inviare messaggi, esprimere sentimenti, pensieri, idee ed esperienze a una distanza che la mia voce non può raggiungere da sola e in posti dove non potrei essere presente. Scrivere mi dà voce. Avere la possibilità di partecipare a questo tirocinio - dove sarò seguito da professionisti del campo del blogging e avrò la possibilità di partecipare a sessioni di scrittura pratiche insieme ad altri aspiranti blogger – aiuterà i miei messaggi a raggiungere un audience più vario e mi sarà utile per continuare a sviluppare le mie competenze narrative per il futuro”.

E tra le novità del sito, anche “C’è posta per te”, una finestra rivolta ai ragazzi italiani e stranieri che vogliono avere “amici di penna” di altre nazionalità.

Tutti gli articoli sono disponibili al sito https://www.ublogonthemove.org

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